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2003 - Imola - Allestimento mostra Curia

SITO: Imola – Emilia Romagna
COMMITTENTE: Curia di Imola
PROGETTO: anguillAMetrica (architetti Luca Farinelli, Giovanni Fortini, Sergio Fortini)
ALLESTIMENTO: Angelo Grassi & C.
ANNO 2003

DATI: Il luogo di progetto si presenta come uno spazio articolato attraverso quattro stanze su un piano unico. Le stanze fanno parte degli ambiti riservati dalla Curia di Imola al proprio Museo Diocesano. Si può dunque facilmente immaginare come, in questo caso, la preesistenza sia altamente vincolante. Per favorire le trasformazioni richieste dall’installazione sono state spostate numerose opere; quelle rimanenti sono diventate vincoli di progetto. A tali obblighi si sono aggiunte alcune precise richieste della committenza, quale, ad esempio, quella di valorizzare le due immagini di San Cassiano già presenti in situ: un bassorilievo proveniente dalla porta principale della città, affisso al muro della prima stanza (la più grande); un immagine dipinta sul muro della stanza più spazialmente impegnativa (un vano lungo e stretto scelto come parte finale della mostra).



AZIONE: I pannelli sono costituiti da una semplice tamburatura in legno, ma il loro aspetto esteriore è decisamente potenziato dal colore scelto per la verniciatura: un blu denso e al tempo stesso acceso (sebbene non elettrico) che accompagna il visitatore per tutto il percorso espositivo. Ulteriori pannelli in tessuto bianco coronano la parte superiore e conferiscono volume agli ambiti espositivi senza, ancora una volta, occludere del tutto la visuale nei confronti del soffitto esistente, ma lasciandone trapelare i caratteri e gli ornamenti. Nella prima stanza, il vano più grande e più ornato, con una luce diffusa proveniente da aperture sul soffitto, una pannellatura perimetrale segue i lati della stanza coprendo i muri e aprendosi come un grande schermo in corrispondenza del bassorilievo del portale di San Cassiano, opera di considerevoli dimensioni. Nella seconda stanza, di dimensioni medie, con il vincolo di alcune vetrine rimaste perché non trasportabili, le bacheche presenti sono state completamente mascherate dalle pennellature e una delle finestre presenti viene in parte disgelata per incorniciare, sul lato opposto della via, la facciata della chiesa di San Cassiano. Nella terza stanza, un ambito raccolto, ridotto in pianta ma notevolmente alto, le forme di un quadro di grandi dimensioni emergono dal semibuio e sorprendono, costringendo a una inversione delle proporzioni laddove ci si aspetterebbe uno spazio di respiro. Nella quarta stanza, uno spazio lungo e stretto, si sviluppa una rampa leggera (struttura in legno, superficie in moquette blu) che accompagna il visitatore in una lieve salita da cui emergono incastonate due bacheche in vetro, vincolo preesistente. In questo modo cambia completamente la percezione dello spazio e viene accentuata la visione prospettica verso gli ultimi importanti oggetti della mostra. Anche in questo caso le pannellature mascherano le pareti e si interrompono per svelare l’affresco di San Cassiano, presente sul lato lungo.




rassegna stampa
2004 - Banana Urban Split
"Arhitektura Europan"
2001 - anguillAMetrica
Edizione Avantgarde