2014 - Ferrara - Ampliamento Casa di Cura "Quisisana"
Progettazione e Direzione dei Lavori di ristrutturazione dell'immobile "ex complesso SS. Pietro e Paolo" per la creazione di ambulatori collegati alla clinica esistente mediante un tunnel sopraelevato.

COMMITTENTE: Quisisana srl
PROGETTO: arch. Luca Farinelli, dr. Maria Chiara Santi, ing. Alessandro Strozzi e ing. Valentina Anselmi, ing. Giovanni Paolazzi (impianti)
ANNO: 2014-in corso

Il progetto prevede l’adeguamento agli standard normativi di alcuni ambienti dell’attuale casa di cura Quisisana, oltre al restauro e alla rifunzionalizzazione di un fabbricato facente parte del complesso monastico dei Ss. Pietro e Paolo detto dei Mendicanti e risalente alla metà del XVI secolo, che con la clinica esistente condivide la corte interna. Per assicurare il collegamento tra i due edifici, si è inoltre previsto un tunnel sopraelevato in vetro e acciaio che si innesta da un lato al primo piano del fabbricato storico, e dall’altro nella clinica. L’edificio storico si articola in due lunghi corpi di fabbrica disposti ad L e affacciati sulla corte interna, entrambi con solai in legno e controsoffitti in arella; la copertura è formata da travi in legno e manto in coppi. Il progetto prevede, oltre alle necessarie opere di consolidamento e adeguamento sismico, il completo rifacimento degli impianti sia elettrici che termomeccanici, la realizzazione di servizi
igienici in ciascun ambulatorio, il rimaneggiamento della copertura, l’inserimento di un nuovo ascensore e tutte le opere necessarie a garantire la piena accessibilità e il rispetto delle normative.

fotoVista da Viale Cavour

Il collegamento tra il corpo nuovo e quello attuale è stato pensato in quota, tramite un tunnel in vetro e acciaio. Si tratta di una struttura realizzata mediante una reticolare in acciaio sostenuta da quattro colonne, anch’esse in acciaio. Base e copertura sono coibentate e rivestite in alluminio della medesima colorazione degli infissi della clinica; le pareti sono realizzate in vetro ad alta riflettanza per garantire un’adeguata privacy, e ulteriormente schermate da brise-soleil metallici che a tale funzione assommano anche quella di protezione dai raggi solari. L’intera superficie della copertura ospita pannelli fotovoltaici atti a coprire l’intero fabbisogno energetico degli ambulatori. La forma e i materiali impiegati limitano l’impatto visivo sul tessuto urbano circostante, molto vario e di epoca abbastanza recente, nel quale questo manufatto si inserisce come moderno elemento tecnologico.


simulazione del tunnel di collegamento


il tunnel di collegamento


novembre 2016


varo - novembre 2015